Competenze digitali, pubblicato il nuovo Piano operativo della Strategia nazionale al 2030

Competenze digitali, pubblicato il nuovo Piano operativo della Strategia nazionale al 2030

29 ottobre 2026

COALIZIONE NAZIONALE

È disponibile il nuovo Piano operativo della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali, elaborato nell'ambito dell'iniziativa Repubblica Digitale, con il coordinamento del Dipartimento per la trasformazione digitale e il supporto operativo di Invitalia. 

Il documento, giunto alla quarta versione, aggiorna il quadro delle azioni e degli interventi per accompagnare lo sviluppo delle competenze digitali nel Paese, tenendo conto dei risultati raggiunti, delle esigenze ancora da affrontare e degli obiettivi europei fissati per il 2030. 

Il Piano rappresenta il principale strumento di attuazione della Strategia nazionale e si inserisce nel programma europeo per il Decennio Digitale, che individua nelle competenze digitali delle persone una delle condizioni fondamentali per una trasformazione digitale inclusiva e sostenibile. 

Competenze digitali in Italia: i progressi e gli obiettivi al 2030 

I dati più recenti mostrano un miglioramento significativo delle competenze digitali di base della popolazione italiana. 

Tra il 2023 e il 2025, la percentuale di persone con competenze digitali almeno di base è passata dal 45,9% al 54,3%, registrando il secondo incremento più elevato nell'Unione europea. L'Italia si è così avvicinata alla media europea, pari al 60,4%, riducendo di quasi la metà il divario rispetto al 2023. 

A questo risultato hanno contribuito anche gli interventi realizzati nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), tra cui la Rete dei servizi di facilitazione digitale, che attraverso oltre 4.000 Punti Digitale Facile ha raggiunto più di 3 milioni di cittadini, e il Servizio Civile Digitale. 

Nonostante i progressi, rimangono importanti ambiti di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la diffusione delle competenze digitali avanzate e la disponibilità di professionisti specializzati nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT). 

In Italia, gli specialisti ICT rappresentano il 3,8% degli occupati, a fronte di una media europea del 5%. Persistono inoltre divari territoriali, generazionali e di genere, che rendono necessario proseguire e rafforzare le iniziative per garantire a tutte le persone le stesse opportunità di partecipazione alla società digitale. 

In questo contesto, il Piano orienta le azioni nazionali verso due obiettivi al 2030: 

  • raggiungere l'80% della popolazione con competenze digitali almeno di base, favorendo l'inclusione e l'accesso alle opportunità offerte dalle tecnologie; 

  • portare all'8,4% la quota di specialisti ICT sul totale degli occupati, rafforzando la disponibilità di competenze professionali avanzate. 

Le azioni del Piano operativo 

Il nuovo Piano si basa sull'articolazione della Strategia nazionale in quattro assi di intervento, che coinvolgono le amministrazioni centrali e regionali, il mondo dell'istruzione e della formazione, le imprese e le organizzazioni della Coalizione Nazionale di Repubblica Digitale. 

Asse 1 - Competenze digitali nel ciclo dell'istruzione e della formazione superiore. Le azioni riguardano lo sviluppo delle competenze digitali e STEM degli studenti, la formazione degli insegnanti, il rafforzamento dei percorsi universitari e della formazione superiore, con particolare attenzione alla partecipazione femminile nei settori tecnologici. 

Asse 2 - Forza lavoro attiva. Gli interventi sostengono l'aggiornamento e la riqualificazione delle competenze dei lavoratori, sia nel settore pubblico sia in quello privato, anche attraverso percorsi dedicati alle tecnologie emergenti, all'intelligenza artificiale, alla cybersicurezza e all'analisi dei dati. 

Asse 3 - Competenze specialistiche ICT. Il Piano promuove iniziative per aumentare il numero di professionisti specializzati e rafforzare il collegamento tra formazione e mondo del lavoro, contribuendo a rispondere alla crescente domanda di competenze tecnologiche avanzate. 

Asse 4 - Cittadini. Le azioni puntano a diffondere le competenze digitali di base, contrastare l'esclusione digitale e favorire un utilizzo autonomo, consapevole e sicuro delle tecnologie, anche attraverso iniziative di facilitazione e formazione diffuse sul territorio. 

Le priorità per i prossimi anni 

Per le azioni previste nei quattro assi, il nuovo Piano individua tre priorità trasversali che guideranno l'attuazione della Strategia nel periodo 2026-2030. 

La prima riguarda il contrasto ai divari digitali, con particolare attenzione alle differenze territoriali, generazionali e di genere che ancora limitano l'accesso alle opportunità offerte dalla trasformazione digitale. 

La seconda è il rafforzamento del coordinamento tra le iniziative, per valorizzare le esperienze già attive, favorire la collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti ed evitare la frammentazione degli interventi. 

La terza riguarda la continuità delle azioni oltre il PNRR, con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e trasformare gli interventi finanziati attraverso risorse straordinarie in iniziative strutturali e sostenibili nel tempo. 

Per accompagnare questo percorso, il Piano si basa su un sistema di monitoraggio che prevede 15 indicatori di sintesi, affiancati da indicatori specifici per ciascun asse di intervento. Il sistema permetterà di monitorare i progressi compiuti e valutare l'efficacia delle azioni rispetto agli obiettivi del 2030. 

Il 2027 rappresenterà un momento importante di verifica dei risultati, per valutare l'avanzamento della Strategia e individuare eventuali interventi di rafforzamento. 

Come sottolineato dal Piano, “L’Italia può raggiungere i traguardi del Decennio Digitale: i segnali di progresso ci sono, la rete degli attori è ampia e consolidata, le risorse - seppur in fase di riorientamento - rimangono significative. Già nell’immediato futuro è importante che tutti i soggetti coinvolti operino con la consapevolezza che le scelte compiute oggi determineranno in misura decisiva la capacità dei cittadini di partecipare pienamente alla società digitale e del Paese di collocarsi all’altezza dei traguardi del Decennio Digitale europeo”. 

Il nuovo Piano operativo rafforza così l’approccio basato sulla valorizzazione della collaborazione tra istituzioni, imprese e società civile, essenziale per rendere la trasformazione digitale un'opportunità accessibile a tutte le persone.

 

Foto di Jaykumar Bherwani su Unsplash 

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